mercoledì 11 aprile 2018

RINASCIMENTO TRA I COLLI

Rinascimento tra i Colli

(VISITA ATTIVA A VILLA VESCOVI)



In questo breve scritto racconterò di una positiva esperienza didattica vissuta nello splendido contesto, artistico e naturalistico, di Villa Vescovi.
Al fine di rendere più completa un’uscita didattica nella città di Padova, ho prenotato per due classi seconde di una scuola secondaria di I grado, una visita guidata al VILLA VESCOVI, una splendida villa cinquecentesca patrimonio FAI immersa nel contesto naturalistico dei COLLI EUGANEI. Se capitate in zona, vi consiglio di fare una sosta in questo luogo di doppia bellezza: paesaggistica ed artistica.

La visita che ci è stata consigliata viene chiamata “VISITATTIVA” e non ha nulla a che vedere con le classiche visite guidate in cui i ragazzi sono spettatori passivi dinanzi a maree di informazioni, nomi e date. La guida divide subito la classe in piccoli gruppi ciascuno dotato di un fascicoletto da completare, all’interno di ogni gruppo i ragazzi devono nominare dei ruoli:

la guida: controlla che i ruoli siano rispettati e legge le istruzioni
il lettore: legge il testo e chiama gli altri ruoli quando è il loro turno
il responsabile degli approfondimenti: legge i contenuti relativi ad ogni tappa
l’osservatore: analizza i dettagli per aiutare a rispondere alle domande
l’intervistatore: raccoglie le informazioni nel corso del lavoro e compila il questionario
il mappista: tiene la mappa e aiuta il gruppo a compilare il questionario

Scopo del lavoro: una caccia al tesoro, sì, ma il tesoro non sono gli oggetti, bensì i contenuti, il sapere che le opere d’arte racchiudono misteriosamente al loro interno: mitologia, storia, architettura.

Al VIA della guida i gruppi, dopo aver orientato la mappa, si sono avventurati negli spazi interni ed esterni della villa alla ricerca delle soluzioni ai quesiti presenti nei loro fascicoli. Al termine del tempo assegnato per la caccia ai contenuti, la guida ha radunato i gruppi e ha ricondotto l’intera classe nella villa, ricostruendo assieme ai ragazzi i punti salienti della storia e della struttura dell’edificio, ogni gruppo ha potuto dare il suo contributo in base a quanto aveva potuto scoprire nella fase di ricerca: chi si era occupato dell’architettura ha potuto contribuire alla spiegazione sulla struttura e sugli elementi architettonici della villa, chi si era occupato degli affreschi ha potuto spiegare il significato mitologico di alcune scene presenti alle pareti; insomma un vero e proprio esempio di SAPERE CONDIVISO e di CONOSCENZA attraverso il FARE. Un ottimo modo per coinvolgere dei tredicenni e far percepire loro le opere d’arte come qualcosa da vivere, scoprire, assaporare e non semplicemente da contemplare come qualcosa di inavvicinabile e lontano nel tempo.
Villa Vescovi offre numerosi attività per le scuole (tarate a seconda dell’ordine di scuola), ma anche per le famiglie. Le attività per le famiglie si svolgono soprattutto nei weekend e prevedono letture animate, laboratori di pittura, laboratori naturalistici (nel sito cercate la sezione “LA VILLLA PER I PICCOLI”)
 Tenete presente che nel bellissimo parco che circonda la villa vi sono spazi per pic-nic e zone per godere del paesaggio in totale relax, o OZIO CREATIVO come consigliato nel sito internet della villa.


PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

https://www.fondoambiente.it/luoghi/villa-dei-vescovi




lunedì 26 marzo 2018

MEDIOEVO TRA LE VETTE

MEDIOEVO TRA LE VETTE



A distanza di alcuni anni (pochi a dire il vero) sono tornata in Val Venosta, precisamente nel paesino di Naturno.
Confesso che il vero motivo della mia presenza in zona è stato il soggiorno in un fantastico wellness hotel situato nella zona di San Zeno. Esaurito il tempo da dedicare al wellness, ho pensato di tornare a vedere la piccola chiesetta di San Procolo: la scorsa volta non avevo ammirato gli affreschi interni tante volte citati nei libri di storia dell’arte medievale.
Fortunatamente questa volta la chiesa era aperta al pubblico e, con mia grande sorpresa, le è stato affiancato un piccolo gioiello di museo di cui parlerò in seguito. Gli affreschi precarolingi della chiesetta si commentano da soli, ci porterò sicuramente mia figlia la prossima volta, infatti l’inconfondibile tratto incerto dell’artista altomedievale è quanto di più immediato e vicino al tratto di un bambino. L’immagine del vescovo di Verona su quella che molti definiscono “un’altalena” rimane impressa nella mente come un fumetto. Molto immediata anche per un bimbo la differenza tra gli affreschi antichi (parte bassa della parete) e quelli più recenti (parte alta della parete): la semplicità dei primi si contrappone alla ricchezza di dettagli dei secondi. Sopra la porta la schiera di animali sovrapposti l’uno all’altro fa capire quanto difficile fosse la rappresentazione della prospettiva a quei tempi.
Usciti dalla chiesetta in pochi passi si raggiunge il museo ad essa dedicato. Il museo ha una impostazione didattica, in pochi metri quadrati e con pochi e significativi reperti riesce ad illustrare la storia locale e generale dalla preistoria al ‘900. Le spiegazioni sono contenute in alcuni pannelli che sembrano degli armadietti (avete presente quelli del kit del pronto soccorso?) con la domanda all’esterno e poi, una volta aperta l’anta, la spiegazione all’interno. Ecco che tutto ciò che riguarda la il luogo e la costruzione della piccola chiesa (pietre, scheletri, affreschi) si allarga e viene inglobato nella storia generale: Carlo Magno, le epidemie di peste del ‘300 e del ‘600 (sotto i vostri piedi spunteranno degli scheletri), sono solo alcuni degli argomenti che si possono capire dal percorso museale. Il museo è dotato di banchetti, seggioline, schede e colori con i quali i più piccoli possono dare la loro personale interpretazione ai colori degli affreschi.



Per maggiori informazioni:




Museo di San Procolo
Via San Procolo
39025 Naturno
E-Mail: info@prokulus.org 
Tel.: +39 0473 673 139


Chiesa di San Procolo 
Via San Procolo
39025 Naturno
E-Mail: 
prokuluskirche@gmx.net 
Tel.: +39 0473 667 312 / 348 920 38 29


domenica 13 agosto 2017

Canova 4 babies

Oggi con mia figlia di 4 anni ho visita la Gipsoteca Canova a Possano, per me si trattava, forse, della venticinquesima visita, per lei è stata una scoperta ricca di fascino e curiosità. Innanzitutto le ridotte dimensioni della Gipsoteca e il suo essere, di fatto, un open space, permettono una agevole visita, senza correre il rischio di perdere d'occhio i bambini.

Che cos'ha più colpito la sua immaginazione? Contrariamente a quanto pensavo (immaginavo rimanesse incantata dinanzi alle danzatrici) è stata letteralmente folgorata da "Ercole e Lica", le ho raccontato il mito, mi ha posto molte domande ed ha concluso dicendo: "Fa un po' paura, è un po' spaventoso, ma forse alla fine Ercole non è tanto cattivo, io comunque non gli farò degli scherzi..". In seconda battuta vengono "Teseo e il Cantauro", si nota una certa coerenza di interesse per le storie d'impatto. Canova in questi due gruppi scultorei ha usato forme forti, movimenti ampi e teatrali, espressività nei volti affaticati e sofferenti e questo ha catturato l'attenzione di una bimba, ha fatto nascere un interesse che l'ha portata ad interessarsi allo scultore, a colui che ha saputo realizzare magistralmente queste affascinanti storie scolpite. La curiosità ci ha portato alla visita dell'abitazione di Canova, personalmente ho apprezzato molto la sistemazione del laboratorio scultoreo, qui anche un bambino può seguire il processo che porta dall'idea, al bozzetto, al gesso, al marmo e capire come l'opera finale non sia affatto un qualcosa di semplice e veloce da realizzare. Il lavoro duro dell'artista è testimoniato anche dalla miriade di strumenti presenti accanto ai modelli, questo fa capire che dietro ogni cosa ben realizzata vi siano impegno, tempo e passione.

Posso senza dubbio consigliare una visita al complesso dedicato a Canova a chi vuole educare i proprio figli ad apprezzare la bellezza, ad interessarsi ai miti e all'arte tout court. L'ingresso per i minori di 6 anni è gratuito.

venerdì 14 marzo 2014

CARAVAGGIO



CARAVAGGIO

TRA GENIO E FOLLIA

Due serate in compagnia delle più importanti opere del genio lombardo. Analisi delle opere, drammatizzazione della vita, musiche.


 11 e 18 Marzo

 ore 20.00

 presso la Palestra B-Club di 

                        Valdobbiadene

lunedì 27 gennaio 2014

Nuovi canali per l'arte

Vista ormai l'impossibilità di continuare nell'insegnamento della storia dell'arte nelle scuole, in questo blog sto pubblicizzando alcuni eventi che, da un anno a questa parte,  io ed un mio collega (Maurizio Ruggiero) stiamo organizzando nella sala  dalla palestra che frequentiamo. Questo è indiscutibilmente un nuovo canale per la diffusione della storia dell'arte; le serate sono aperte a tutti e non richiedono una particolare preparazione, ma un semplice interesse per tutto ciò che di bello la storia dell'arte ci può offrire. Nei nostri incontri cerchiamo di coinvolgere i corsisti in modo che tutti possano sentirsi partecipi e manifestare le proprie opinioni sull'arte, ricordando sempre che per esprimere un parere non serve essere dei navigati critici, molto spesso  basta osservare, sentire, pensare, per  capire i misteriosi significati nascosti c'è appunto il nostro corso!    
Siamo partiti lo scorso anno con un ciclo di lezioni sull'immagine del corpo nella storia dell'arte;un tema pregnante ed  in linea con il luogo in cui si sono tenute le lezioni. Questo ciclo ha contribuito a creare una breve ma efficace infarinatura sui principali periodi della storia dell'arte. Da questi presupposti siamo ripartiti quest'anno proponendo dei cicli monografici su singoli artisti e periodi. Per rendere il tutto più vivo e non fine a sé stesso, spesso proponiamo lezioni che riguardano artisti a cui sono dedicate grandi mostre in Italia; non a caso la nostra prossima lezione sarà su Matisse, mentre il ciclo di Aprile sarà su Canova. Attualmente sono in corso due serata dedicate al genio di Caravaggio in cui proponiamo delle letture inedite scritte appositamente per il corso, la prima lezione è iniziato con la recitazione di un inedito monologo ispirato alla vita di Caravaggio scritto dal professore Maurizio Ruggiero. Il monologo è stato accompagnato da immagini di opere e seguito dall'analisi delle stesse.
Qui sotto un momento della lezione dedicata al confronto tra arte veneta e toscana.